
Seconda puntata – novembre 2020
Non avremmo mai immaginato, nel novembre dello scorso anno, che il 2020 potesse essere un anno così strano e difficile, e non sappiamo ciò che ci aspetta nei prossimi mesi. Di certo non potremo incontrarci “in presenza”.
Alla fine del 2019 abbiamo iniziato a costruire uno spazio “virtuale” per la condivisione dei materiali raccolti e per lo scambio di idee:
“La parola alla scopa” è occasione per dare consistenza e rinforzare i legami familiari, non solo con un atteggiamento curioso e rispettoso nei confronti del passato ma anche con attenzione agli aspetti di innovazione e di rilancio verso il futuro. Non una famiglia intesa come clan ma una famiglia intesa come sistema di rapporti tra persone che si impegnano per una società aperta e responsabile, persone che dialogano e si raccontano storie.”
Scrivere e custodire ciò che si è vissuto e pensato è un metodo fondamentale per andare avanti costruendo sul proprio passato.
I rapporti tra persone sono delicati e faticosi da portare avanti ma sono una ricchezza e una bellezza fondamentale a cui spesso si rinuncia per evitare lo sforzo che richiedono.
Pensiamo che l’esperienza di condivisione che abbiamo fatto negli anni precedenti sia da non sottovalutare e da portare avanti con le idee di tutti. Prima o poi avremo anche la possibilità di incontrarci di nuovo senza la mediazione degli strumenti, ma intanto teniamoci in contatto come possiamo, anche attraverso lo spazio virtuale della “Parola alla scopa”!
Oggi, che siamo quasi giunti alla fine del 2020, pensiamo che sia giusto rilanciare il progetto e che sia opportuno trovare forme adeguate alle circostanze.
Cerchiamo pertanto di pubblicare e condividere non solo le storie dei nonni e bisnonni che lo scorso anno avevamo iniziato a narrare, ma anche le riflessioni, i racconti, le idee, le proposte, le immagini, tutto ciò che vorrete mettere in comune per confrontarci e conservarlo per tutti.
